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con lo spettacolo multimediale
FANTASMI DI BRONZO, con la regia e coreografia di Tore Muroni.
Nel 2004 SPAZIODANZA ha realizzato una nuova produzione, in
collaborazione con la compagnia francese BLICKE, intitolata PASSI, con
la coreografia di ENRICO TEDDE e VIRGINIA HEINEN, che è
stata presentata in diverse repliche in Sardegna, a Roma
nell’ambito della rassegna DANCE UND TANZ e ad aprile 2005 a
Parigi presso il teatro LE REGARD DU CYGNE.
Nel 2005 ha prodotto un nuovo spettacolo intitolato UN GRANELLO DI
NUDITA’, con la coreografia di Momi Falchi, la musica dal
vivo di Giancarlo Murranca e Walter Mascia, la video arte di Elisabetta
Saiu
Spettacoli attualmente in
repertorio:
"E COSÌ SIA" 2007
CORNELIA WILDISEN
Coreografia
e danza: Cornelia Wildisen
Musica: Simon Balestrazzi
Realizzazione
costume: Mino Fadda
Disegno luci: Loic Hamelin
Produzione:
Spaziodanza
"LIKE A TREE GROWING
OUT OF A
SIDEWALK" 2007
DREAM WEAPON RITUAL
Performance musicale: Simon Balestrazzi e
Monica Serra
Realizzazione video: Elisabetta Saiu
"UN GRANELLO DI
NUDITÀ" 2005
In alto cardi argentati, fiori
rossi, gialli, viola; in basso, statue selvatiche.
Qualcuno canta qualche cosa.
Fa lo stesso, è un canto lento, antico.
Donne che hanno in mano i due capi della vita, padrone e potenti: da
loro si nasce e si muore. Insieme lottano isteriche, si sostengono,
guariscono, uniscono fino a disegnare un’unica impronta.
L’orizzonte del loro corpo è svelato, poi velato e
rivelato.
Uno sguardo altro, esterno, fermo, inadatto e non somigliante.
Poi l’incontro, il confronto, forse lo scontro da cui il
giorno fluisce.
Il ritorno a casa, in un’altra vita?
Fa lo stesso, in ogni caso, ovunque.
Coreografia: Momi Falchi
Interpreti: Francesca Massa, Manuela Piga, Mara Sabatini, Massimo Zordan
Musiche originali: Giancarlo Murranca, Valter Mascia
Digital audio: Maurizio Favarolo
Videoarte: Elisabetta Saiu
Costumi: Salvatore Aresu
Progetto luci:Luca Lai
Testi tratti da opere di Sergio Atzeni, Jiri Orten, Amos Oz, Agota
Kristof.
"PASSI"
2004
“Corpi, sguardi, voci e
relazioni danno vita ad una frenetica società metropolitana,
schiava della paura e della violenza. L’umanità in
scena, soltanto nello smarrimento di una fuga, può
incontrare solitudini bambine che la prendono per mano e la conducono
su rotte lontane dall’ostinazione. Solitudini, specchi
innocenti, che aiutano a non far finta che tutto sia normale, a
sorridere delle passioni, a incedere con un semplice gesto
corale.”
“L’ambiguo
fascino della violenza, l’estetica della guerra, quasi un
“conatus” naturale che spinge
all’autoconservazione, all’affermazione di
sé e quindi, paradossalmente, alla vita. Ma insieme
negazione dell’io, pulsione di morte, violenta coazione a
ripetere la sofferenza propria e altrui e sfuggire al piacere. Quanto
più si ama più si odia, quanto più
è forte il desiderio, tanto più si scatenano
rabbia e odio. Costruire un’altra bellezza è
un’alternativa, sfuggire alla schiavitù, aspirare,
ricercare, trovare nel proprio vissuto e nel tempo “le
ragioni del cuore” capaci di restituire la
libertà.”
Coreografia: Virginia Heinen,
Enrico Tedde
Assistente alla coreografia: Doriana Crema
Interpreti: Giulio De Leo, Virginia Heinen, Francesca Massa, Mariangela
Siani, Enrico Tedde
Musiche originali ed elaborazioni musicali: Giorgio Tedde
Costumi: Stefan Fruh
Progetto luci: Luca Lai
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